Religioni in Vietnam

 

La vita del popolo vietnamita è stata influenzata da quattro grandi religioni e filosofie: il buddhismo, il confucianesimo, il taoismo e il cristianesimo. Nel corso dei secoli, si è venuto a creare un sincretismo tra le prime tre religioni con le credenze popolari cinesi e con l’antica tradizione animista del Paese, formando così il Tam Gao, ossia ‘triplice religione’.

Il buddhismo

La maggioranza dei vietnamiti (più del 70%) si definisce però buddista. A simbolo di questa religiosità vi e’ la Pagoda, una costruzione a più piani introdotta in Viet Nam, in Cina ed in altri paesi sulla scia del buddismo. È la discendente sud-orientale ed estremo-orientale dello stupa indiano. Edificato con scopi precisi ma differenti, è il monumento sacro dei paesi nei quali è diffuso, in varia misura e in tempi diversi, il buddhismo. Può, infatti, accogliere una reliquia; oppure può assumere un significato di devozione e di commemorazione; può, anche, essere il simbolo di una richiesta di prosperità per una città, una regione, un regno.

La percentuale di cattolici si aggira intorno all’8-10% della popolazione. Il Cattolicesimo fu introdotto nel XVII° sec.

Il caodaïsmo (cao dai in vietnamita) è un’altra usanza del Vietnam. Si tratta di una credenza locale – nata nel Sud del paese negli anni 1920 – e fondata su diverse filosofie occidentali e orientali, di cui certe sono improntate allo spiritismo. Il tempio di Tây Ninh è il principale simbolo del caodaïsmo in Vietnam.

Di sicuro in Vietnam la popolazione è in maggior parte buddìsta (sia taoìsta che confuciana) data l’influenza dell’impero cinese che vi ha regnato per diversi secoli. Tuttavia, il popolo vietnamita si compone di diverse etnie, e ciò crea una diversità di credenze e di riti religiosi.

Le festività religiose esprimono un grande spirito comunitario nelle minoranze. Per esempio, la Cerimonia dell’abbandono della tomba (bo ma), principalmente perpetuata dai Rai, Ba Na e E De, è un antico rito funerario che consiste nel rompere il legame tra i vivi e il defunto, qualche anno dopo la sua morte. Altri riti tengono conto più della superstizione, come la Cerimonia del culto della Terra del villaggio (cung dat lang). Questo rito consiste nel chiedere prima del raccolto, la prosperità e delle condizioni favorevoli per il lavoro agli spiriti, chiamati pure Genii. Diciamo, che in genere, i Vietnamiti continuano a usare la geomanzia per gli eventi importanti.

Tra l’altro, il paese ha conservato una tradizione cristiana molto pronunciata dopo la partenza dei coloni francesi – più di mezzo secolo fà – nonostante la repressione comunista. Il Vietnam è, in effetti, il secondo paese cristiano dell’Asia del Sud-Est, dopo le Filippine. Comunque sia, i Vietnamiti rispettano i luoghi di culto qualsiasi essi siano: pagode, tempi,chiese, etc. Si scalzano, parlano a voce bassa, non toccano gli oggetti ornamentali e adottano tenute corrette.

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