Intorni di Mandalay

 

SAGAING

Sagaing Sagaing fu la capitale dell’omoni- mo regno (1315-1364), uno dei regni minori che sorsero dopo la caduta della dinastia Pagan. E’ situata 20 km a sud-ovest di Mandalay, sulla riva opposta del fiume Ayeyarwaddy. Con i suoi numerosi monasteri buddisti, costituisce un importante centro religioso e monastico. Pagode e monasteri affollano le numerose colline lungo il crinale che corre parallelo al fiume. Tra le tante pagode, vale la pena visitare Soon U Ponya Shin, U Minthonsae (30 grotte) e Kaung Mu Daw.

Mingun

Posto circa a 12 kilometri a nord di Mandalay sulla riva opposta del maestoso fiume Ayeyarwaddy, Mingun ospita oggi la seconda più grande campana del mondo, pesante 90 tonnellata, vicino alla pagoda incompleta che l’avrebbe dovuta ospitare. La pagoda di Mingun era stata progettata per divenire il più grande monumento del mondo, anche se oggi è solamente il più grande mucchio di mattoni del mondo.

E’ raggiunta dai traghetti che attraversano il fiume e il tragitto dura 1 ora durante la risalita del fiume e 40 minuti nella ridiscesa, tempo durante il quale è possibile osservare piacevolmente la vita lungo il fiume.

 

AMARAPURA

Situata a circa 11 kilometri a sud di Mandalay e sulla riva est del fiume Ayeyarwaddy, fu fondata dal re Bodawpaya nel 1783 come sua nuova capitale. Amarapura significa “Città dell’Immortalità”. La città è oggi nota per la tradizionale tessitura della seta e del cotone, e per la fusione del bronzo.
Da visitare: il Monastero Maha Gandayon, che ospita centinaia di giovani monaci; Pahtodawgyi, uno stupa costruito dal re Bodawpaya nel 1816; Bagaya Kyaung, un monastero in legno fondato dal re Mindon; U Bein Bridge, una passerella di legno lunga 1,2 km (il più lungo ponte in teak del mondo) costruita dal sindaco U Bein recuperando le colonne in teak scartate dal vecchio palazzo di Ava; Kyautawgyi Paya, uno stupa costruito dal re Pagan nel 1847 all’estremità più lontana del ponte U Bein.

SAGAING
Sagaing Sagaing fu la capitale dell’omoni- mo regno (1315-1364), uno dei regni minori che sorsero dopo la caduta della dinastia Pagan. E’ situata 20 km a sud-ovest di Mandalay, sulla riva opposta del fiume Ayeyarwaddy. Con i suoi numerosi monasteri buddisti, costituisce un importante centro religioso e monastico. Pagode e monasteri affollano le numerose colline lungo il crinale che corre parallelo al fiume. Tra le tante pagode, vale la pena visitare Soon U Ponya Shin, U Minthonsae (30 grotte) e Kaung Mu Daw.

Mingun
Posto circa a 12 kilometri a nord di Mandalay sulla riva opposta del maestoso fiume Ayeyarwaddy, Mingun ospita oggi la seconda più grande campana del mondo, pesante 90 tonnellata, vicino alla pagoda incompleta che l’avrebbe dovuta ospitare. La pagoda di Mingun era stata progettata per divenire il più grande monumento del mondo, anche se oggi è solamente il più grande mucchio di mattoni del mondo.

E’ raggiunta dai traghetti che attraversano il fiume e il tragitto dura 1 ora durante la risalita del fiume e 40 minuti nella ridiscesa, tempo durante il quale è possibile osservare piacevolmente la vita lungo il fiume.
INWA (AVA)

L’antica città di Inwa (“Bocca del Lago”) fu capitale della Birmania Superiore per oltre 400 anni, con un po’ di interruzioni. Fondata da Thatoeminphyar nel 1364 alla confluenza dei fiumi Ayeyarwaddy e Myinge, venne poi distrutta dai Mon nel 1752. Inwa perse il suo ruolo di città reale varie volte, finché la capitale fu definitiva- mente trasferita ad Amarapura nel 1841 dal re Mindom. Da visitare il Monastero Bagaya, costruito con 267 tronchi di tek, e Menu Ok Kyaung, un monastero in muratura.

AMARAPURA

Situata a circa 11 kilometri a sud di Mandalay e sulla riva est del fiume Ayeyarwaddy, fu fondata dal re Bodawpaya nel 1783 come sua nuova capitale. Amarapura significa “Città dell’Immortalità”. La città è oggi nota per la tradizionale tessitura della seta e del cotone, e per la fusione del bronzo.
Da visitare: il Monastero Maha Gandayon, che ospita centinaia di giovani monaci; Pahtodawgyi, uno stupa costruito dal re Bodawpaya nel 1816; Bagaya Kyaung, un monastero in legno fondato dal re Mindon; U Bein Bridge, una passerella di legno lunga 1,2 km (il più lungo ponte in teak del mondo) costruita dal sindaco U Bein recuperando le colonne in teak scartate dal vecchio palazzo di Ava; Kyautawgyi Paya, uno stupa costruito dal re Pagan nel 1847 all’estremità più lontana del ponte U Bein.

SAGAING
Sagaing Sagaing fu la capitale dell’omoni- mo regno (1315-1364), uno dei regni minori che sorsero dopo la caduta della dinastia Pagan. E’ situata 20 km a sud-ovest di Mandalay, sulla riva opposta del fiume Ayeyarwaddy. Con i suoi numerosi monasteri buddisti, costituisce un importante centro religioso e monastico. Pagode e monasteri affollano le numerose colline lungo il crinale che corre parallelo al fiume. Tra le tante pagode, vale la pena visitare Soon U Ponya Shin, U Minthonsae (30 grotte) e Kaung Mu Daw.

Mingun
Posto circa a 12 kilometri a nord di Mandalay sulla riva opposta del maestoso fiume Ayeyarwaddy, Mingun ospita oggi la seconda più grande campana del mondo, pesante 90 tonnellata, vicino alla pagoda incompleta che l’avrebbe dovuta ospitare. La pagoda di Mingun era stata progettata per divenire il più grande monumento del mondo, anche se oggi è solamente il più grande mucchio di mattoni del mondo.

E’ raggiunta dai traghetti che attraversano il fiume e il tragitto dura 1 ora durante la risalita del fiume e 40 minuti nella ridiscesa, tempo durante il quale è possibile osservare piacevolmente la vita lungo il fiume.

INWA (AVA)

L’antica città di Inwa (“Bocca del Lago”) fu capitale della Birmania Superiore per oltre 400 anni, con un po’ di interruzioni. Fondata da Thatoeminphyar nel 1364 alla confluenza dei fiumi Ayeyarwaddy e Myinge, venne poi distrutta dai Mon nel 1752. Inwa perse il suo ruolo di città reale varie volte, finché la capitale fu definitiva- mente trasferita ad Amarapura nel 1841 dal re Mindom. Da visitare il Monastero Bagaya, costruito con 267 tronchi di tek, e Menu Ok Kyaung, un monastero in muratura.

PYIN U LWIN

Pyin U Lwin è una panoramica città collinare situata a circa 67 km a est di Mandalay, ad una altitudine di 1070 metri. La cittadina, originariamente un piccolo villaggio Danu, fu fondata nel 1896. Venne ribattezzata “Maymyo” (Città di May) dal nome del colonnello May, un veterano della Indian Mutiny e comandante del Reggimento Bengala.
Dopo la costruzione della ferrovia, Maymyo divenne la capitale estiva dell’am-ministrazione britannica. Con il ritorno del governo birmano riassunse il nome originale di Pyin U Lwin. Oggi la città presenta molte testimonianze del periodo britannico, come gli edifici coloniali e i discendenti stessi degli operai indiani e nepalesi, oltre alla presenza di numerose carrozze tirate da cavalli. Maglieria, giardini, fiori e ortaggi, frutteti, fragole e ananas, piantagioni di caffè e allevamento di mucche costituiscono i principali prodotti e attività locali.