Xieng Khoang

XIENG KHOANG

La misteriosa Piana delle Giare è una zona che parte da 4,5 chilometri a est di Phonsavan, per estendersi fino a Lat Sene, una trentina di chilometri a sud, sempre nella provincia di Xieng Khuang (nordest del Paese). Questa Piana offre il misterioso spettacolo di centinaia di giare (circa 250), sparse nel paesaggio. L’origine di queste giare (risalente a più di 2.000 anni fa) resta sconosciuta, anche se gli archeologi per lo più concordano sul fatto che esse furono realizzate da popoli austronesiani. Una leggenda narra che, nel sesto secolo, esse venivano usate per fermentare il vino di riso, al fine di celebrare la vittoria di una battaglia. Il loro peso oscilla generalmente fra i 600 kg e la tonnellata, anche se la più grande, alta quasi tre metri e con un diametro di 30 centimetri, pesa ben sei tonnellate. Sono realizzate con pietra dura, ma pare che il materiale non provenga da questa zona. Molte delle giare più piccole sono state portate via dai collezionisti e altre, sfortunatamente, sono state pesantemente danneggiate dagli intensi bombardamenti americani. Ne sono però rimaste ancora diverse centinaia, suddivise in cinque siti principali. Al Thong Hai Hin, il sito più vasto e più facilmente accessibile, oltre alla giara più grande, ci sono anche due padiglioni costruiti in occasione della visita del principe ereditario di Thailandia.

Vientiane

VIENTIANE - capitale del Laos

Vientiane è la capitale del Laos, sul fiume Mekong, al centro di una vasta pianura coltivata a riso, è situata in un’ansa del Mekong in mezzo a fertili pianure alluvionali. A dispetto del suo turbolento passato, è una città tranquilla con alcuni bei wat e qualche vivace mercato. Il Pha That Luang (Grande Stupa Sacro), simbolo tanto del buddhismo quanto della sovranità del Laos, è il monumento nazionale più importante del paese. Altri luoghi interessanti sono il Wat Pha Kaew, che in passato era un tempio reale e ora ospita un museo. Il Wat Si Saket, il tempio più antico di Vientiane; e il mercato mattutino, una disordinata distesa di bancarelle aperte dalle 6 alle 18. Il Wat Xieng Khuan è un gruppo di interessanti sculture buddhiste e hindu situato in un prato 24 km a sud di Vientiane. In più, ci sono diverse costruzioni che riflettono i passati contatti del Paese con l’Europa (occupazione francese); tra queste spicca il Monumento alla Vittoria, costruito in uno stile appariscente, quasi rococò, e simile all’Arco di Trionfo di Parigi.

Luang Prabang

Luang prabang

Posizionata sulle sponde del Mekong, Luang Prabang è sicuramente la città più affascinante sel Paese, che si sta pian piano destando dal periodo di decadenza dovuto a decenni di guerra e rivoluzione. Grazie alla cornice offerta dal paesaggio montano alle sue spalle e alla sua architettura coloniale, con i templi e i tetti scanalati, la città riserva suggestioni autentiche e profonde. Luang Prabang è stata capitale fino al 1975 e, nel 1995, è stata nominata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Ha 26.300 abitanti e fa ben poche concessioni alla modernità, a eccezione della corrente elettrica, che peraltro funziona in modo alquanto sporadico, e di qualche automobile e camion. La religiosità popolare testimoniata dalla popolare questua dei monaci, che ogni mattina percorrono le strade della città, raccogliendo nelle loro ciotole le offerte (guardare nella sezione “comportamenti”). Le principali attrattive del luogo sono i suoi templi antichi (dei 66 costruiti prima della colonizzazione francese ne sono sopravvissuti 32) con gli stupa dalle guglie dorate. Seguendo l’ansa del fiume Mekong, si giunge al Museo del Palazzo Reale, sede anche di un elegante monastero, il Wat Xieng Thong (Tempio della Città d’Oro), costruito nel 1560. L’effetto creato dai tetti spioventi del santuario, che toccano quasi terra, è stupefacente, così come i preziosi rilievi in oro sulle porte e sui muri, le ricche decorazioni delle colonne e dei soffitti, il Buddha sdraiato, le piccole cappelle e i numerosi stupa. Proseguendo poi verso la collina Phusi, si scoprono templi in rovina o ancora in uso, come il Wat Sean e il Wat Visunalat, il più antico della città. Una scalinata conduce alla sommità della collina, dalla quale si può godere di un panorama spettacolare sulla città, alla luce del tramonto. Nelle vicinanze della città spiccano poi altri luoghi deliziosi, come le famose grotte di Pak Ou, alcune delle quali, situate nella parte inferiore di un dirupo di pietra calcarea, ospitano statue del Buddha di ogni misura e stile, mentre una trentina di km a sud della città, immersa nella foresta, si trova la grande cascata a più balzi di Kuang Si, assolutamente spettacolare. I turisti possono fare il bagno nelle sue basse piscine naturali.

CHAUNG THAR

Chaung Thar Beach è una spiaggia di nuova apertura in Myanmar, situata a 6 ore di auto da Yangon. Lungo la strada per Chaung Thar si incontrano molte risaie e villaggi di contadini. L’acqua del mare è più torba rispetto a quella di Ngwe Saung, ma si possono avere frutti di mare in abbondanza a prezzi molto ragionevoli, e anche i prezzi delle camere sono favorevoli.  

La spiaggia di Ngwe Saung

La spiaggia di Ngwe Saung

La spiaggia di Ngwe Saung si trova a sud di Ngapali ed è più vicina a Yangon. Ngwe Saung e tutto l’intero tratto di costa sono state scoperte recentemente. Il mare è bellissimo come a Ngapali, ma la zona non è ancora selvaggia e poco sviluppata. E’ la miglior scelta per viaggiatori avventurosi con zaino in spalla, che sono alla ricerca di nuove mete da scoprire. Ci sono voli da Yangon, ma è altrettanto facile raggiungere questa località su strada con un percorso di circa sei ore. Se volete godervi il viaggio e non avete fretta, potete anche prendere una barca che impiega 16 ore da Yangon fino alla città di Pathein. Anche qui oltre al relax, si possono fare immersioni subacquee e snorkeling. Oppure è possibile prendere un motorino a noleggio per esplorare la spiaggia e le zone circostanti in libertà.

Spiaggia di Ngapali

La spiaggia Ngapali in Bỉmania

La spiaggia di Ngwe Saung si trova a sud di Ngapali ed è più vicina a Yangon. Ngwe Saung e tutto l’intero tratto di costa sono state scoperte recentemente. Il mare è bellissimo come a Ngapali, ma la zona non è ancora selvaggia e poco sviluppata. E’ la miglior scelta per viaggiatori avventurosi con zaino in spalla, che sono alla ricerca di nuove mete da scoprire. Ci sono voli da Yangon, ma è altrettanto facile raggiungere questa località su strada con un percorso di circa sei ore. Se volete godervi il viaggio e non avete fretta, potete anche prendere una barca che impiega 16 ore da Yangon fino alla città di Pathein. Anche qui oltre al relax, si possono fare immersioni subacquee e snorkeling. Oppure è possibile prendere un motorino a noleggio per esplorare la spiaggia e le zone circostanti in libertà.

Area di Mrauk U – Stato Arakan e villaggi Chin

Mrauk U è un importante sito archeologico nello stato Arakan, nel nord ovest del Myanmar, non lontano dalle bianche spiagge di Ngapali. Differisce da Bagan per il fatto che le sue bellezze sono fuori dai classici percorsi turistici e i templi sono immersi in una rigogliosa vegetazione con villaggi e famiglie che ci vivono nel mezzo, dando vita e colore a queste antiche e maestose strutture. Durante questo viaggio si avrà la possibilità di addentrarsi in barca nel vicino stato Chin (in una delle poche zone non precluse al turismo), per visitare i villaggi Chin e vedere da vicino la vita quotidiana di queste popolazioni che vivono nello stesso semplice modo in cui hanno sempre fatto da secoli. Si incontreranno anche le famose “donne ragno” così soprannominate per i tatuaggi sul loro viso, diversi da villaggio a villaggio.

Kyaing Tong (Kengtung)

Kyaing Tong (Kengtung)

Kyaing Tong si trova adagiata al centro di una valle tra montagne ricoperte di foreste vergini, e circondata da minoranze etniche. Si tratta di una zona aperta da pochi anni in quanto proprio qui erano le maggiori coltivazioni di papavero. Si visiteranno alcuni villaggi Palaung, etnia di religione buddhista che parla una lingua di ceppo mon-khmer. Durante le escursioni si andrà alla scoperta delle tribù di montagna che abitano questa regione: gli Akha, le cui donne indossano copricapo decorati con monete d’argento, gli Enn neri, i Wa, gli Akhi. L’itinerario varia di volta in volta in considerazione delle condizioni dei sentieri; in ogni caso si incontrano tribù dai costumi e dalle abitazioni molto diverse fra loro e si visitano località fuori dalle classiche rotte turistiche.

Lago Inle

Lago Inle

Inle è una delle mete turistiche più popolari in Myanmar. Circondato dalle verdi montagne dello Stato Shan, ad un’altezza di circa 1.000 m. sul livello del mare, con una lunghezza di circa 22 km ed una larghezza massima di 11 km, il lago Inle è abitato dall’etnia Intha, “i figli del lago”, divenuta celebre per il curioso modo dei pescatori di remare con una gamba, stando in piedi sulle barche.

Oltre agli Intha, Shan, Pa-O e altre minoranze etniche vivono all’interno di centinaia di villaggi. Molti monasteri buddisti e migliaia di pagode si possono trovare in questa zona. Gli abitanti del lago vivono di pesca e lavori artigianali (seta, tessuti, argento, barche, ceramiche ecc…). Particolarmente singolare la coltivazione degli orti galleggianti.

Dintorni del lago Inle

SAGAR

Sagar,_Inle Il villaggio di Sagar è situato nel profondo sud del lago Inle, a circa 3 ore di barca da Nyaungshwe. L’area è protetta e gestita dal PNO (Organizzazione nazionale Pa-O) che si preoccupa anche della salvaguardia di tutta l’area del lago. Questo villaggio doveva essere un tempo una fiorente città di un Sawbwa (capo degli Shan) e un luogo inesplorato. Le imponenti rovine e gli accoglienti abitanti dei villaggi Pa-O vi regaleranno una gita unica.

PINDAYA

Pindaya è una tranquilla cittadina famosa per le sue grotte calcaree, all’interno delle quali sono collocate più di 8000 immagini di Buddha. Alcune fra le più antiche statue e immagini della grotta risalgono al tardo 18° secolo. La collezione nel suo insieme costituisce un suggestivo esempio della iconografia e dell’’arte buddista, dall’’era Konbaung fino ai giorni nostri. Nessun altro posto in Birmania mostra una tale varietà di stili, non solo nelle immagini, ma anche nei troni ornamentali e nelle decorazioni che le circondano. La strada per Pindaya passa attraverso villaggi Pa-O e una campagna che presenta scenari di magnifica bellezza. Pindaya è nota anche per la lavorazione della carta, dalla quale si ricavano i caratteristici ombrelli dei monaci.

KAKKU

Kakku si trova 40 km. a sud di Taunggyi, 1300 metri sopra il livello del mare. Un vero tesoro nascosto dello Stato Shan, una magnifica collezione di stupa buddisti rimasti nascosti per molti anni, a causa delle difficoltà di accesso, nel più profondo territorio Pa-oh. Si tratta di migliaia di costruzioni di varie forme e dimensioni, allineate lungo una superficie di circa un chilometro quadrato e circondate da bellissimi paesaggi, in un luogo apparentemente sconosciuto al mondo esterno. Molta gente da località vicine e lontane, visita queste pagode arrivando su centinaia di carri tirati da buoi, per partecipare al festival annuale delle pagode alla metà di marzo. Piccole strade tortuose che condu- cono al complesso, permettono un’osservazione da vicino della vegetazione e delle coltivazioni dell’area.

KALAW

Pa_O_vendors Situata nello stato Shan, Kalaw è una popolare stazione collinare. A motivo del suo clima fresco, era una città coloniale durante il periodo britannico. Alcune chiese sono ancora in buone condizioni e molti edifici in stile inglese si possono ancora ammirare.
Ad un’altitudine di 1.320 metri, è anche un luogo molto tranquillo e silenzioso ed un posto ideale per escursioni a piedi fra pini nodosi, boschetti di bambù e aspri paesaggi montuosi. L’altopiano vicino a Kalaw è abitato da tribù etniche Shan come i Pa O e i Palaung. Tessono i propri vestiti colorati e si guadagnano da vivere con l’agricol- tura, recandosi al mercato di Kalaw per vendere i loro prodotti.

TAUNGGY

Taunggy è la capitale dello stato Shan, il più grande del Myanmar. Di conseguenza, è un’importante città commerciale. Si trova a 1.430 m. sul livello del mare. Taunggyi in birmano significa “l’enorme montagna”. Ha una popolazione di circa 345.000 abitanti, composta da Shan, Bamar, Sikh e anche alcuni musulmani. In città si tiene un interessante mercato, frequentato tutti i giorni da colorate tribù etniche. Ve ne è anche un altro, cinque giorni a settimana, ed un mercato delle gemme nella parte orientale della città dove vengono venduti rubini, zaffiri e giada.  

Mandalay

MANDALAY

É la seconda più grande città del Myanmar, con una popolazione di 700.000 abitanti, e rappresenta il cuore culturale del Myanmar grazie alle raffinate arti, danze tradizionali, musica e spettacolo. Mandalay è stata l’ultima capitale dei Re birmani. E’ situata nel Myanmar centrale, 668 km a nord di Yangon. Conosciuta anche come Yatanabon-Naypyitaw (che significa Città delle Gemme), fu costruita nel 1857 dal re Mindon. Solo due re birmani vi hanno governato, il re Mindon e suo figlio re Thibaw, prima della conquista britannica della Birmania superiore nel 1885. Posti da non perdere: il monastero Shwe-nan-daw, la pagoda Kuthodaw, la collina di Mandalay, la pagoda Mahamuni. Interessanti le soste nei laboratori delle foglie d’oro, degli arazzi, del marmo, del bronzo e del legno intagliato.