Lago Inle

Lago Inle

Inle è una delle mete turistiche più popolari in Myanmar. Circondato dalle verdi montagne dello Stato Shan, ad un’altezza di circa 1.000 m. sul livello del mare, con una lunghezza di circa 22 km ed una larghezza massima di 11 km, il lago Inle è abitato dall’etnia Intha, “i figli del lago”, divenuta celebre per il curioso modo dei pescatori di remare con una gamba, stando in piedi sulle barche.

Oltre agli Intha, Shan, Pa-O e altre minoranze etniche vivono all’interno di centinaia di villaggi. Molti monasteri buddisti e migliaia di pagode si possono trovare in questa zona. Gli abitanti del lago vivono di pesca e lavori artigianali (seta, tessuti, argento, barche, ceramiche ecc…). Particolarmente singolare la coltivazione degli orti galleggianti.

Dintorni del lago Inle

SAGAR

Sagar,_Inle Il villaggio di Sagar è situato nel profondo sud del lago Inle, a circa 3 ore di barca da Nyaungshwe. L’area è protetta e gestita dal PNO (Organizzazione nazionale Pa-O) che si preoccupa anche della salvaguardia di tutta l’area del lago. Questo villaggio doveva essere un tempo una fiorente città di un Sawbwa (capo degli Shan) e un luogo inesplorato. Le imponenti rovine e gli accoglienti abitanti dei villaggi Pa-O vi regaleranno una gita unica.

PINDAYA

Pindaya è una tranquilla cittadina famosa per le sue grotte calcaree, all’interno delle quali sono collocate più di 8000 immagini di Buddha. Alcune fra le più antiche statue e immagini della grotta risalgono al tardo 18° secolo. La collezione nel suo insieme costituisce un suggestivo esempio della iconografia e dell’’arte buddista, dall’’era Konbaung fino ai giorni nostri. Nessun altro posto in Birmania mostra una tale varietà di stili, non solo nelle immagini, ma anche nei troni ornamentali e nelle decorazioni che le circondano. La strada per Pindaya passa attraverso villaggi Pa-O e una campagna che presenta scenari di magnifica bellezza. Pindaya è nota anche per la lavorazione della carta, dalla quale si ricavano i caratteristici ombrelli dei monaci.

KAKKU

Kakku si trova 40 km. a sud di Taunggyi, 1300 metri sopra il livello del mare. Un vero tesoro nascosto dello Stato Shan, una magnifica collezione di stupa buddisti rimasti nascosti per molti anni, a causa delle difficoltà di accesso, nel più profondo territorio Pa-oh. Si tratta di migliaia di costruzioni di varie forme e dimensioni, allineate lungo una superficie di circa un chilometro quadrato e circondate da bellissimi paesaggi, in un luogo apparentemente sconosciuto al mondo esterno. Molta gente da località vicine e lontane, visita queste pagode arrivando su centinaia di carri tirati da buoi, per partecipare al festival annuale delle pagode alla metà di marzo. Piccole strade tortuose che condu- cono al complesso, permettono un’osservazione da vicino della vegetazione e delle coltivazioni dell’area.

KALAW

Pa_O_vendors Situata nello stato Shan, Kalaw è una popolare stazione collinare. A motivo del suo clima fresco, era una città coloniale durante il periodo britannico. Alcune chiese sono ancora in buone condizioni e molti edifici in stile inglese si possono ancora ammirare.
Ad un’altitudine di 1.320 metri, è anche un luogo molto tranquillo e silenzioso ed un posto ideale per escursioni a piedi fra pini nodosi, boschetti di bambù e aspri paesaggi montuosi. L’altopiano vicino a Kalaw è abitato da tribù etniche Shan come i Pa O e i Palaung. Tessono i propri vestiti colorati e si guadagnano da vivere con l’agricol- tura, recandosi al mercato di Kalaw per vendere i loro prodotti.

TAUNGGY

Taunggy è la capitale dello stato Shan, il più grande del Myanmar. Di conseguenza, è un’importante città commerciale. Si trova a 1.430 m. sul livello del mare. Taunggyi in birmano significa “l’enorme montagna”. Ha una popolazione di circa 345.000 abitanti, composta da Shan, Bamar, Sikh e anche alcuni musulmani. In città si tiene un interessante mercato, frequentato tutti i giorni da colorate tribù etniche. Ve ne è anche un altro, cinque giorni a settimana, ed un mercato delle gemme nella parte orientale della città dove vengono venduti rubini, zaffiri e giada.